1891 - Nasce a Buti Ieilio Felici.  Tenente dei Bersaglieri, fu sacerdote caro al Cardinale Maffi, insegnante nel Collegio di S. Caterina, giornalista battagliero in tempi difficilissimi, parroco di campagna a Pugnano e a S. Casciano, letterato agiografo, facile nella battuta spiritosa, ottimo parlatore e conferenziere.  Notissimo scrittore, pubblicò il suo primo libro di racconti nel 1928 Cénci, un'opera che la critica definì degna delle migliori tradizioni letterarie toscane, accostando il nome di Felici a quello di Renato Fucini.  Tra i suoi innumerevoli capolavori possiamo citare Il Nobiluomo mio Padre, Strapaese, Rosolacci e fiordalisi, Campane infesta, Tra i lupi, L'Amico, Scampanellate.  Il 15 Settembre 1965 moriva serenamente a Pisa, nella sua casa di Piazza de' Cavalieri accanto alla Chiesa Nazionale di S. Stefano, della quale era Rettore da circa dieci anni.

 

Dal libro “Nella Comunità di Buti” di Francesco Danielli

Personalità che hanno dato lustro a Buti 

con il loro operato 

Beato Balduino

 

Beato Domenico Vernagalli

 

Francesco di Bartolo

 

Beata Perpetua da Buti

 

Paola da Buti

 

Pietro Frediani

 

Mons. Ezio Barbieri

 

Mons. Natale Caturegli

 

Annibale Marianini

 

Corrado Parducci

 

Leopoldo Baroni

 

Mons. Icilio Felici

 

Andrea Bernardini

 

Domenico Danielli

 

Urbino Valdiserra

 

Enrico Valdiserra

 

Contemporanei

 

Gabriele Parenti (Scrittore)

 

Lori Scarpellini  (Pittore)

 

Sport

 

Mirko Gozzoli 

7 volte campione del Mondo  (Ballerino)

 

Fabiana Luperini (Ciclista)

 

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Oltre cento libri scritti

Molti  dei suoi racconti sono stati tradotti in varie lingue straniere